prenderemo Filippo Ceccarelli come una metonimia. Lo leggiamo e lo seguiamo, abbiamo gustato, gradito e digerito il suo Lo stomaco della repubblica. Certo, è di lui, che parliamo. Ma non è (solo) lui. Ci torna utile per mostrare ciò che vogliamo umilmente dire.
Era il 17 aprile 2008. Il suo
pezzo sulle galanterie del sig. B, ancora lontani dai nessi evidenti tra compiacimento del premier e sicura candidatura nelle liste alle elezioni, ci disgustò abbastanza. Tanto da farci scrivere, a un collega di stanza nella Capitale, il seguente messaggio mail:
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Da:
A:
Inviato: giovedì 17 aprile 2008 16.13
subj: Caduta di stile. Del berlusca? No, di ceccarelli
ma...
...ma Filippo Ceccarelli si è bevuto il cervello?
A pag. 15 de La Repubblica di oggi teorizza il cattivo gusto verso il genere femminile di Berlusconi solo perché passa da "attenzioni squisite (!!!) e anche coraggiosamente (!!!) démodées come il baciamano, il mazzo di fiori, il complimento giusto al momento giusto, la sonatina al pianoforte, la canzone francese e napoletana, la collana, il braccialetto, gli orecchini (tengo a stento i conati)…a un altro registro (ma va? E io che mi aspettavo invece i saggi della Woolf e di Simone Veil) a base di gambe, seni e ombelichi….il pizzicotto, la pacca sul sedere. Tutti atteggiamenti che denotano una vitalità pazzesca (e questo sarebbe essere vitali? E per essere ritenuto vecchio bavoso cosa devi fare, zompettare avvolto solo da un impermeabile da un angolo all'altro della bassa Brianza, a spaventare le vecchine?).
Per poi concludere: Come dire, un po' forzando, che il Cavaliere, oltre che conclamato conquistatore ultrasettantenne (eritema cutaneo in arrivo...), è anche un po' donna (...chiudo La Repubblica).
Bene, il Berlusca, il suo cattivo gusto, la sua visione delle donne - rigorosamente oggetto, (a turno, sessuale, di accondiscendenza, destinatarie di gioielli e canzoncine, mai alla pari per un qualsiasi confronto - anche solo sulla meteorologia o sull'economia domestica, mica sulla ricerca sulle staminali!) ce lo dobbiamo tenere. Ma i parametri di Ceccarelli su cosa sia squisito per le donne e su cosa no suonano un tantino dernier siècle, per dirlo da signore.
Vediamo, cosa potrebbe essere squisito per le donne, oggi? Direi l'ossigeno. Aprire le finestre e lasciare entrare un po' di maestrale.
Il nuovo millennio è iniziato da otto anni.
Saluti
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Oggi (anzi, su la Republica dell'altro ieri) Ceccarelli
torna sul tema, con tutt'altra enfasi, pur citando una certa indulgenza nel passato nei confronti delle carinerie di Mr B.
Noi crediamo più al Ceccarelli dell'aprile 2008. Nel senso che quel Ceccarelli è il Paese reale.
E' il Paese reale paternalista che crede che le donne debbano sempre essere difese e protette. "Chieda scusa!!!", dicono gli esponenti del Pd a Mr B. dopo la telefonata in diretta a Porta a Porta con la storica frase a Rosy Bindi. Scusarsi di cosa? L'onorevole Bindi è, è stata, e sarà capacissima di difendersi da sola, come ha ben dimostrato in diretta tivù, con un tempismo e una capacità di sintesi della weltanschauung berlusconiana: "Non sono una donna a sua disposizione". Tutta l'enfasi del dibattito che ne è seguito, anche giustamente, era incardinato sul fatto che Rosy Bindi fosse
donna. Bella o brutta. Macchissenenfrega. E'
a sua disposizione la chiave del tutto.
Di questo, parliamo. Dell'essere a disposizione, controllabili, manovrabili. Di rapporti di potere. Certo, nei rapporti tra generi, il potere si esplica e si esercita. E Mr B voleva ricondurre a un rapporto tra generi - io uomo, tu donna - la dialettica in corso tra lui e Rosy Bindi.
Io non ti voglio sedurre e te lo dico, è stato il pensiero di Mr B. Ovviamente non solo a Rosy Bindi non interessa essere sedotta da Mr B, ma il suo incarnare la politica (nel segno di Tina Anselmi, la sua mentore) è di per sé un'attestazione di antiberlusconismo.
Quindi. Non è di rispetto delle donne che si deve parlare. E' di rispetto e basta. Invocare la delicatezza per le donne della politica è quanto di più maschilista, paternalista possa esserci.
Non mi importa che Mr B sia gentile con le donne. Poverette loro. Voglio un uomo delle istituzioni che rispetti la cosa pubblica.
Ceccarelli, il baciamano e la sonatina al panoforte, teneteveli per voi.